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Come riconoscere un parquet di qualità in 5 mosse

Aggiornamento: 27 feb 2023


Come riconoscere un parquet di buona qualità, il miglior tipo, il più pregiato

Il parquet è un pavimento di legno pregiato che aggiunge eleganza e accoglienza in ogni ambiente. Ma come fare per identificare se il parquet che si sta acquistando è di alta qualità? Ecco una breve guida sui 5 aspetti da considerare per riconoscere le caratteristiche di un parquet di livello superiore.


1) Il prodotto


Il parquet massello è il parquet di migliore qualità

Quando si parla di qualità del parquet non si può prescindere dalla scelta del prodotto che si andrà a posare: massello o prefinito?


Il massello è composto interamente da legno nobile e può avere uno spessore dai 10 ai 22mm.

Il prefinito invece ha uno strato tra i 2,5 e i 6 mm di legno nobile incollato su una tavola di legno povero o multistrato.

Se ci riferiamo alla qualità la scelta ricade inevitabilmente sul massello poiché, oltre ad essere composto da un'unica essenza, produce tanti vantaggi in termini di usabilità, isolamento acustico e termico, durata, elasticità, resistenza, rigenerazione allo stato primario, personalizzazione del disegno geometrico, aumento del valore dell'immobile in cui stato posato e infine un elevato rapporto qualità/prezzo.

Se vuoi scoprire di più sul parquet massello leggi il nostro articolo: 8 Ragioni per scegliere il Parquet Massello



2) Il legno


Parquet listone massello rovere a Roma
Parquet in Rovere "Massello Palero C"

Le essenze più pregiate sono:


Rovere: un legno durevole, lavorabile e versatile per ogni stile di arredamento. È spesso usato per l'arredamento di pregio ed ideale per l'utilizzo in pavimenti avendo un grado di resistenza all'usura e all'umidità molto elevato.


Noce: legno semiduro appartenente alle Juglandaceae. Viene impiegato per interni di auto lussuose, intarsi, strumenti musicali e arredi. Ci sono differenze tra il noce nazionale e quello americano, soprattutto in termini di colore.


Teak: pianta originaria delle foreste tropicali e subtropicali del sud e sud-est asiatico, il cui legno varia dal giallo pallido al bronzo e talvolta al rosso. Il legno di teak è morbido ma molto resistente all'acqua ed è spesso utilizzato per il decking e l'industria navale. Esistono vari tipi di teak scelti per usi specifici.


Iroko: essenza proveniente dall'Africa tropicale di una tonalità chiara che tende ad ossidarsi e ad assumere col tempo una sfumatura marrone scuro. Pur essendo relativamente tenero, ha una notevole resistenza all'umidità e agli sbalzi climatici.


Doussiè: è un legno pregiato originario dell'Africa centrale o occidentale con tonalità che vanno dal marrone al nocciola e venature scure. È resistente all'usura, all'umidità, agli insetti e ai funghi. Adatto per pavimenti, mobili da esterno e altre applicazioni esposte agli agenti atmosferici.


Quando si tratta di essenze il nostro consiglio è di scegliere il rovere come legno di qualità poiché rappresenta il giusto compromesso tra resistenza a collisioni e graffi, stabilità in presenza di umidità e cambi di temperatura, duttilità estitica e prezzo accessibile.

Per approfondire leggi il nostro articolo sui parquet più resistenti.


3) La certificazione



La certificazione del parquet fornisce informazioni sull'origine del legno, sui trattamenti ricevuti e sulle sostanze contenute.


L'acquisto di un parquet di qualità comporta l'osservanza di una serie di certificati necessari per garantirne la provenienza, l'ecologia e la sicurezza. In particolare:


  • Il logo FSC® assicura una provenienza responsabile del legno

  • La certificazione sull'emissione di formaldeide indica il rispetto delle normative ambientali

  • La resistenza al fuoco è un requisito fondamentale per i parquet utilizzati in ambienti pubblici


La presenza di tutti questi certificati dimostra la reputazione del marchio, la sicurezza e la qualità dei suoi prodotti.


4) Le classi d'aspetto


classi d'aspetto del legno parquet

A livello europeo, il legno viene classificato in tre categorie d'aspetto che sono rappresentate da altrettanti simboli:


  • Il cerchio, che indica la presenza di nodi sani non superiori ai 2 mm e di nodi marci non superiori all'1 mm.

  • Il triangolo, che consente nodi sani fino a 5 mm e nodi marci fino a 2 mm.

  • Il quadrato, che ammette la presenza di nodi sia sani che marci senza limitazioni di misura.


Sebbene questi simboli non influiscano sulla funzionalità e sulla qualità intrinseca del legno, il cerchio viene considerato la classe più pregiata e corrisponde al cosiddetto "rigatino". Tuttavia, il rigatino è un fattore puramente estetico e non costituisce una vera e propria garanzia di qualità. In ogni caso, la preferenza per il rigatino rispetto alle altre categorie più nodose e irregolari conferisce maggior pregio al materiale.


5) La finitura


Tipologie di finiture per il parquet

La finitura del parquet è un elemento fondamentale per garantirne la qualità e la durata nel tempo. Essa svolge una doppia funzione: da un lato protegge il legno dagli agenti esterni come l'acqua, l'umidità e gli agenti chimici, dall'altro ne esalta la bellezza naturale.


Esistono diverse tipologie di finiture per il parquet, tra cui la vernice, l'olio, la cera.


La vernice è la finitura più comune ed è composta da resine sintetiche che formano un film protettivo sulla superficie del legno. Questa finitura è molto resistente, ma può creare un effetto plastificato che toglie la naturalezza al parquet a meno che non si utilizzi la vernice a base acquosa.


Le vernici si differenziano tra:


  • Poliuretaniche a solvente che offrono una copertura elevata ma hanno l'effetto di ossidare il legno in maniera maggiore e di alterarne la natura originale, conferendogli un aspetto più artificiale.

  • Poliuretaniche a base acquosa che proteggono il legno senza alterarne l'aspetto naturale, sono sicure e a basso impatto ambientale. Inoltre, differiscono dalle vernici a solvente poiché non conferiscono al legno un effetto troppo plastico.


L'olio, invece, penetra nel legno proteggendolo dall'interno senza creare un film superficiale e mantenendo la sua naturalezza, ma ogni 8 mesi deve essere ravvivato mediante un manutentore altrimenti l'olio evapora e non protegge più il legno dalla normale usura.


La cera è una finitura tradizionale e ormai in disuso che conferisce al parquet un effetto caldo e naturale. È resistente all'acqua e all'usura, ma richiede una manutenzione costante e l'aggiunta di strati di cera sovrapposti scuriranno sempre di più il colore del parquet fino a rendere necessaria una rimozione totale della cera e ricominciare con la stesura della cera dal principio.


In conclusione la finitura del parquet rappresenta un fattore importante per la qualità del pavimento. La scelta della finitura dipende dalle esigenze personali e dall'utilizzo previsto, ma è fondamentale optare per una finitura resistente all'acqua e all'usura che protegga il legno dagli elementi esterni, che non richieda costante manutenzione e che metta in risalto la sua naturale bellezza come la vernice a base acquosa.


Se vuoi scoprire di più sulle finiture del parquet leggi il nostro articolo.


Per una scelta più accurata del parquet, della finitura e della sua posa, ti offriamo la possibilità di consultare gratuitamente i nostri esperti chiamando lo 06-72650320.


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